mercoledì 6 marzo 2013

In ricordo di ANTONIA ROMANO in MANULE (TOTA)



                            
La notizia della sua malattia si era sparsa tra le amiche del Gruppo “Anziani” della Caritas che,  per lei, avevano pregato e sperato affinchè, anche questa volta, la buona sorte potesse risparmiarla, donandole ancora giorni sereni da condividere con chi l'ha molto amata: i suoi quattro figli Leonardo, Roberto, Riccardo, Sandro con le rispettive famiglie, i suoi fratelli, i nipoti, i suoi parenti  tutti e noi che con lei abbiamo trascorso bei momenti di spensieratezza. Grazie Tota!

Durante il periodo pre-natalizio, in Sede, avevamo giocato a tombola, in un clima festoso e di attesa. Un modo per star insieme e dimenticare pensieri ed affanni.

L'anno scorso, per la festa della donna, eravamo in pizzeria a festeggiare.

Di certo nessuno e neppure lei stessa poteva immaginare che quello sarebbe stato una specie di commiato, un'occasione irripetibile, a pochi giorni dal rinnovarsi dell'evento che rende omaggio a tuttte le donne.

E Tota, occorre dirlo, è stata donna e madre di grande forza, credente e praticante nella sua Chiesa dove era stata per anni terziaria francescana.
La ricordo durante le processioni, instancabile, nonostante l'avanzare degli anni, sorridente e volenterosa.

Mi capitava di incontrarla per strada quando si andava a Messa e di scambiare qualche parola, altre volte al cimitero dove si recava a far visita al marito; man mano avevo cominciato a conoscerla meglio, apprezzando il suo carattere semplice, la sua comunicatività, quel modo gentile di rapportarsi con il prossimo.

Sono certa che il buon Dio avrà  guardato alle sue mani laboriose che tanti rosari hanno sgranato, finalmente congiunte per la preghiera finale, in quell'incontro che i giusti aspettano nel lasciare questa terra per il cielo, la vera terra promessa.

Oggi, nella vicina Chiesa del Convento dei PP. Cappuccini, sarà celebrata una S.Messa in suffragio.

Thea Mazzanti

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