A Padre Alessandro con l'affetto profondo e la stima di sempre...
"Continuerete a vivere nei nostri cuori"
Caritas "San Giuseppe Moscati"
Parrocchia San Giuseppe di Taurianova, provincia di Reggio Calabria

di Taurianova, Parrocchia San Giuseppe, si riunisce il Martedi’ di ogni settimana. Gli incontri iniziano i primi giorni del mese di ottobre e terminano alla fine di Maggio o spesso ai primi di Giugno con un incontro d’insieme. Il gruppo e’ ben amalgamato e ben organizzato; i volontari che vi aderiscono sono dediti, attenti e e amorosi nei riguardi di ognuno.Sono felice di essere responsabile del gruppo anziani. Sono loro che ti danno la possibilita’ di instaurare un reciproco rapporto di dialogo e di grande affetto sincero.Oltre alle tante attività ricreative che portiamo avanti, merita un piccolo elogio il grande ( per noi ) lavoro svolto in sede con i nostri anziani e cioè una raccolta di detti e proverbi calabresi, la maggior parte dei quali raccontati da loro. Mi sono accorta del patrimonio di ricordi di cui loro sono gelosi custodi e che, con entusiasmo ed amore, riescono a portar fuori con semplicità e trasporto. Hanno bisogno di compagnia, di ascolto e di condivisione della loro giovinezza vissuta spesso in povertà, amarezze e sacrifici. Il primo lavoro porta il titolo : "LE PERLE DELLA MEMORIA" edito nell’anno 2001.Il secondo libricino intitolato sempre "LE PERLE DELLA MEMORIA" edito nell’anno 2007 è la continuazione del primo ma, questa volta, arricchito con le foto degli anziani che hanno partecipato e che, purtroppo, non ci sono piu’ e di tanti altri che ancora con grande entusiasmo partecipano ai nostri incontri con costanza e presenza attiva, attendendo il martedì come un giorno di festa. E come diciamo noi in dialetto : "cu’ chhiu’ sapi cu’ vali" . I nostri anziani sono i depositari e spesso i testimoni dei valori fondamentali dellavita e di esperienze, patrimonio prezioso che loro donano alle proprie famiglie con grande amore e generosita’. Quindi, ricordiamolo, il loro valore e’ inestimabile.
Nicodemo visse nel X secolo, nel periodo del monachesimo greco-bizantino. Un suo discepolo, Nilo monaco, da non confondersi con San Nilo di Rossano, che ne scrisse la vita in lingua greca, ci dice che Nicodemo si avviò alla vita ascetica nel celebre monastero di San Fantino di Taureana, affidato alle cure spirituali di un anziano monaco, quando ci fu una incursione saracena che il giovane interpretò come invito a ricercare la pace nelle solitudini montane. Ma per diversi mesi il suo raccoglimento nelle aspre solitudini della montagna fu turbato da innumerevoli ossessioni diaboliche. Dopo avere combattuto contro di esse con le armi evangeliche, cioè la preghiera e il digiuno, S. Nicodemo fondò sul monte vicino alla Limina l’oratorio di S. Michele, che, come abbiamo detto, poi prese il suo nome. La sua vita di grande penitenza e le sue pratiche severamente austere, anche se circondate dal silenzio dell’eremo, non rimasero nascoste e la fama della sua santità attirò numerosi fedeli, i quali accorrevano per avere da lui consiglio e conforto. Alcuni rimasero a condividere la sua vita ascetica e così l’oratorio dell’eremo si trasformò in cenobio (forma di vita monastica comunitaria; chi la pratica è detto cenobita).![]() |
| Padre Ernesto eremita e la caritas San Giuseppe Moscati in visita al santuario di San Nicodemo (Limina) |
Attività religiose: Tutti i giorni Santa Messa e Confessioni.![]() |
| 25 Giugno 2011 |
Teatro Insieme è divenuto cosi, un importante momento di protagonismo e di autentica manifestazione del proprio mondo interiore che arriva al pubblico e lo coinvolge in una partecipazione piena e sinergica, preludio e metafora di una società che sente il bisogno di aprirsi ai valori dell’accoglienza, dell’integrazione, della solidarietà. A nostro parere la scuola deve essere portavoce di eventi simili, al fine di promuovere ed attuare costantemente un’azione educativa volta alla crescita umana delle persone e della società, deve divenire un adeguato ambiente modificante per i propri allievi.